VIAGGIARE CON IL CANE

Per tutti noi, andare in vacanza significa viaggiare: al mare, in montagna, in giro per le città del mondo – sono viaggi che prepariamo per tempo senza tralasciare alcun dettaglio. E ovviamente chi ha un pet deve organizzarsi anche in questo: si può scegliere di portarselo dietro oppure trovare una soluzione adatta alle circostanze (lasciarlo in cura presso familiari, amici o pensioni per animali). 

Se scegliamo di portare il nostro cane con noi in vacanza, dobbiamo prepararci di conseguenza: assicurarci che la struttura turistica meta del nostro viaggio accetti anche animali  e che all’occorrenza troviamo un medico veterinario, una farmacia, un supermercato agevolmente raggiungibili (passare 2 settimane di vacanza girando le malghe dell’alta montagna con nient’altro che lo zaino in spalla è piacevole per noi ma può esserlo meno per il nostro cane: a pensare solo alla quantità di cibo in scatola che dovremmo portarci dietro!). 

Consigli pratici per organizzare al meglio la nostra vacanza

  1. Prima di partire è opportuno controllare i documenti d’identità: il microcip, l’iscrizione all’anagrafe, il passaporto (per chi viaggia all’estero) sono obbligo di legge e devono essere a norma ed aggiornati; 
  2. Fare una visita di controllo nello studio veterinario di fiducia per verificare i richiami delle vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari necessari;
  3. Per i viaggi all’estero sarà necessario informarsi sui regolamenti e normative in vigore nei rispettivi Paesi, soprattutto per i mezzi di trasporto pubblici: aereo, treno, nave. 
  4. Se la compagnia di trasporto impone il viaggio nel trasportino o nella gabbia rinforzata, è bene che il cane ci sia già abituato; bisogna assicurarsi che la cuccia sia comoda, aerata, impermeabile e resistente; è vietato lasciargli il guinzaglio o la museruola mentre vi è chiuso dentro; è invece opportuno lasciargli un suo oggetto personale (una copertina ad esempio). 
  5. I cani guida per non vedenti potranno invece viaggiare con i loro proprietari ma dovranno essere tenuti al guinzaglio e muniti di museruola. 
  6. Per i viaggi che prevedono uno o più scali in Paesi di transito ci si deve informare sulle normative in vigore in questi Paesi, onde evitare ritardi o blocco di passaggio per eventuali controlli sanitari (inoltre il passaggio da un mezzo all’altro – aereo, traghetto, automobile – può comportare per il cane un aumento dello stress e del rischio di ammalarsi).

Il viaggio in macchina è più agevole per il nostro cane: è vicino a noi, potremo fare piccole soste regolari per consentirgli di sgranchirsi i muscoli, fare i suoi bisogni e bere acqua. 

Infatti durante il viaggio in macchina possiamo mettere in atto alcuni comportamenti:

  • fare spesso piccole soste per permettergli di bere (l’acqua non dovrà mai mancare al nostro cane),
  • ridurre l’uso dell’aria condizionata e lasciare un finestrino semiaperto, 
  • guidare dolcemente senza frenate brusche, 
  • rinfrescarlo ogni tanto con l’asciugamano bagnato (per evitare al nostro cane un indesiderato colpo di calore). 

 

Inoltre durante i viaggi i cani possono soffrire di cinetosi, soprattutto i cuccioli che sono più sensibili: il medico veterinario potrà prescrivere dei farmaci antiemetici e/o tranquillanti da somministrare prima della partenza ed eventualmente durante il viaggio se più lungo; come alternativa o integrazione al farmaco allopatico anticinetosico, in farmacia si possono trovare i rimedi omeopatici o fitoterapici scelti sotto il consiglio del medico veterinario e del farmacista.

Se scegliamo di portare il nostro cane con noi in vacanza, dobbiamo prepararci di conseguenza: assicurarci che la struttura turistica meta del nostro viaggio accetti anche animali  e che all’occorrenza troviamo un medico veterinario, una farmacia, un supermercato agevolmente raggiungibili (passare 2 settimane di vacanza girando le malghe dell’alta montagna con nient’altro che lo zaino in spalla è piacevole per noi ma può esserlo meno per il nostro cane: a pensare solo alla quantità di cibo in scatola che dovremmo portarci dietro!).