MICROCIP PER CANI E GATTI

Nei Paesi dell’Europa i cani e gatti sono gli animali domestici più comuni nelle famiglie: si stima che uno su due nuclei familiari ne hanno almeno un cane o un gatto, come animali da compagnia diventati vera e propria parte della famiglia. 

In Italia, dal Rapporto Assalco-Zoomark in collaborazione con IRI e ANMVI del 2025 si evince che i cani domestici sono più di 9 milioni, ed i gatti 11,9 milioni; e di questi, più del 85% sono regolarmente seguiti dal medico veterinario di fiducia: un dato che negli ultimi 10 anni è stato oggetto di crescita esponenziale, confermando l’importanza del ruolo sociale dell’animale di compagnia, sempre più presente nelle nostre case come membro della famiglia a tutti gli effetti.

Dal 2025, per l’identificazione e la registrazione di cani, gatti, furetti e altri animali da compagnia è attiva SINAC (Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia), la nuova banca dati unica nazionale italiana che sostituisce interamente le Anagrafi regionali. 

Per i cani, l’iscrizione nel SINAC

  • è obbligatoria in tutto il territorio italiano 
  • si deve eseguire entro 30 giorni dalla nascita o 15 giorni dall’entrata in possesso dell’animale 
  • comporta l’inserimento dei dati anagrafici del proprietario e la registrazione dell’animale con l’applicazione sottocutanea di un microcip (che segnerà un codice univoco di 15 cifre)
  • è obbligatorio segnalare entro 15 giorni le modifiche anagrafiche (cambi di residenza, cambio proprietario, smarrimento o decesso dell’animale)

 

Per i gatti e furetti, non vige ancora obbligo di legge; comunque nella Regione Friuli Venezia Giulia lo diventerà dal 1° luglio 2026 (fonte: PordenoneToday)

Il Microcip

Si tratta di un dispositivo elettronico (transponder) della forma di una capsula grande quanto un chicco di riso, che viene inserito sotto la cute dell’animale e che una volta interrogato con l’apposito lettore elettronico, indicherà un codice unico identificativo formato da 15 cifre (le prime 3 indicano il Paese d’origine; le altre 12 forniscono dettagli identificativi dell’animale e del suo proprietario). 

L’operazione dell’inserimento del microchip non è dolorosa né comporta alcun rischio di salute per il nostro pet. 

Gli unici abilitati a farlo sono i medici veterinari, che poi provvederanno anche all’inserimento dei dati nell’Anagrafe; il proprietario è tenuto in seguito a comunicare ogni modifica dei dati anagrafici propri e del pet. 

Per i cani adulti, può sostituire il vecchio microchip (o il tatuaggio) se diventato illeggibile. 

Il proprietario dev’essere maggiorenne e residente nella regione di competenza del veterinario (ovvero, un cane acquistato o adottato in Friuli dev’essere microchippato in una struttura veterinaria convenzionata friulana)

Nel Registro SINAC possono essere inseriti anche altri dati, concernenti lo stato di salute del cane o gatto (allergie/intolleranze, diabete, vaccinazioni), o gli interventi eventualmente subiti in precedenza, così da permettere in caso di emergenza a tutti i colleghi medici di agire tempestivamente già in conoscenza di causa per accudire l’animale.

L’inserimento del microchip e la contestuale registrazione online dei gatti viene fortemente consigliata dai medici veterinari a tutti i proprietari, per il semplice motivo che, a differenza dei cani che per loro indole e carattere sono legatissimi all’ambiente stretto del loro padrone, i gatti sono curiosi ed indipendenti, amano vivere senza barriere all’aria aperta, viaggiano indisturbati da recinti o porte per tutto il quartiere ed anche oltre; e non è per niente raro che un gatto frequenti nello stesso tempo 2 o più abitazioni vicine.

Come adottare un cane (o un gatto)

L’adozione di un animale da compagnia significa più del suo mero possesso: adottare un cane o un gatto significa far entrare un nuovo componente nella famiglia, fatto che comporterà stabilire nuove regole e assumere nuove responsabilità, le quali necessariamente dovranno essere rispettate e seguite per garantire una convivenza serena e longeva. 

La scelta del pet nell’ambito degli IAA (Interventi Assistiti con gli Animali – Pet Therapy) è regolamentata dalle Linee Guida Nazionali, stillate nell’Accordo Go/CSR del 25 marzo 2015, ai fini di tutelare la salute della persona ed il benessere dell’animale coinvolto, nella piena consapevolezza del fatto che la corretta relazione uomo-animale è basata su un rapporto dinamico e bilanciato interazione-collaborazione.

Per tutti noialtri ‘’laici’’, la scelta dell’animale da compagnia è libera e basata solo sui propri gusti ed inclinazioni. Indipendentemente se decidiamo di adottare un cucciolo o un animale adulto, vi sono comunque regole a cui sottoporsi, per una convivenza armoniosa e tranquilla. Eccone alcune:

  1. Adottare l’animale presso una delle strutture convenzionate di ricovero presenti sul territorio è sempre fortemente consigliata, onde evitare truffe e avere la sicurezza dei dati riguardo la provenienza e lo stato di salute dell’animale; acquistare un cucciolo di razza comporta assicurarsi della veridicità dei dati trasmessi dal venditore (pedigree ecc);
  2. Scegliere il medico veterinario di fiducia: la figura professionale che seguirà e assicurerà il benessere psico-fisico del nostro amico a quattro zampe, dalla scelta dell’alimentazione agli interventi di salute;
  3. Applicare il microchip: in Italia è obbligatorio per legge per i cani, regolamentato dalla L. 281 del 14/08/1991 e nella Regione Friuli Venezia Giulia dalla L.20 del 11/10/2012; e da luglio 2026, lo diventerà anche per i gatti;
  4. Eseguire i protocolli di vaccinazione: in Italia non esistono vaccini obbligatori per legge ( a parte quello per la rabbia, in determinate situazioni o per l’espatrio), ma seguendo le linee guida internazionali promosse da Enti ed Associazioni come la World Small Animals Veterinary Association, è stato stilato un ‘’core’’ di vaccini fortemente consigliato sul territorio italiano, sia per i cani
    il cimurro (il morbillo dei cani: malattia infettiva virale che colpisce soprattutto i cuccioli e interessa i sistemi respiratorio, nervoso e gastrointestinale);
    – la parvovirosi (malattia infettiva virale detta gastroenterite emorragica);
    l’epatite infettiva (malattia virale infettiva data dall’Adenovirus tipo I, particolarmente pericolosa).
    sia per i gatti
    – il vaccino trivalente (che copre panleucopenia, rinotracheite, calicivirosi).
    Il protocollo vaccinale viene stabilito dal medico veterinario, a partire dal secondo mese di vita del cucciolo fino ai 16 mesi e in seguito i richiami, di solito dopo 12 mesi dalla prima vaccinazione.
  5. Eseguire i trattamenti antiparassitari contro infestanti esterni (pulci, zecche, zanzare, pappataci…) ed interni (vermi, protozoi…); il medico veterinario indicherà le soluzioni più idonee per il nostro amico a quattro zampe. In farmacia si possono trovare varie formulazioni, per uso interno (come ad esempio compresse masticabili, soluzioni orali ed a.) ed esterno (soluzioni in fiala o spray cutaneo ed a.).